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Paolo ed Heros, ragazzi che non si accontentano.
Il loro ristorante è un successone, eppure con pervicacia di pura marca sarda
continuano a lavorare sui dettagli, a rifinire l'estetica delle sale, a
registrare la fluidità del servizio. Il risultato è un bel locale, quasi
elegante, ma tranquillo, comodo e sorridente come la trattoria sottocasa. Anche
la cucina risente di una tensione positiva. Il menù viene declamato fatalmente
"a voce" perchè il pesce è sempre freschissimo e cambia di giorno in giorno. Un
cavallo di battaglia confermato ogni sera è il trionfo di antipasti in cinque o
sei portate (cozze, seppioline in umido con polenta, tonno e salmone marinati,
polipo con patate o alla catalana ...). Normalmente a questo punto ci
si trova davanti ad un bivio: un primo o un secondo? Nulla vieta di prendere
entrambi. Le paste fresche con pesce, il leggerissimo fritto misto (con
zucchine julienne e patatine croccanti e sottili) e altro "pescato del giorno"
(rombo con patate e funghi, branzino al sale, zuppa di pesce su richiesta).
Altrimenti è possibile puntare sui crudi come le ostriche. O, meglio ancora,
come certi scampi delicatamente conditi con olio e pepe. C'è altro da
aggiungere? Sì: una volta al mese, cena sarda. Ma il giorno esatto, accidenti,
non si riesce mai a saperlo.
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